L’amor no bussa, l’amor entra

L’amor no bussa, l’amor entra
L’amor no bussa, l’amor entra
01 January 1970 |

La canzone “L’amor no bussa”, scritta da Giorgio Conte con Alessandro Fullin, è l’origine di questo spettacolo.
Canzone ispirata, a sua volta, dal libro “Ho molto tempo dopo di te” (Feltrinelli), dello stesso Fullin, che, di fatto, ha creato una sorta di “corto circuito” virtuoso ed imprevedibile.
Spettacolo a senso unico ed alternato, spettacolo con il senso della vita e del vissuto, spettacolo di parole intrecciate con le note, parole divertite, sentite, recitate e cantate.
Connubio, apparentemente improbabile, di certo sorprendente, di due mondi molto differenti, Giorgio Conte ed Alessandro Fullin portano in scena, con la rispettiva sensibilità e ironia, il loro sguardo sulla vita con la leggerezza, l’eleganza, la musicalità, il gioco dialettico e la provocazione divertita e raffinata che li accomunano.
Testi di Alessandro Fullin, Giorgio Conte, Mario Angioni, Emiliano Ardini e musiche di Giorgio Conte.

In scena:
Alessandro Fullin
Giorgio Conte
Bati Bertolio – fisarmonica, pianoforte, Hammond e vibrandoneon
Alberto Parone – batteria e basso vocale

Alessandro Fullin

Nato a Trieste nel 1964 è attore, autore di testi teatrali e di narrativa. Si laurea in Dams (110 e lode) presso l’Università degli Studi di Bologna.
Corso Post Laurea in Didattica Generale e Museale presso l’Università di Roma Tre.
Dal 2001 è costante la sua presenza in molti programmi televisivi (“Zelig Off”, “Zelig, “Comedy Lab”, “Belli dentro”, “Nientology”, “G day”) e radiofonici (“Houdini”,“Carta di riso” e “Sumo” su RAI2).
In teatro ha portato in scena diverse sue commedie (“L’auto dei comizi”, “Piccole gonne ovvero infeltrimento teatrale di un classico della letteratura americana”).
Con la commedia “Le serve di Goldoni” è stato ospite alla Biennale di Venezia.
Il suo ultimo lavoro teatrale “Un delitto senza importanza: chi ha ucciso Oscar Wilde?” ha debuttato al Castello dell’Imperatore di Prato.
Nel 2005 è testimonial di Smemoranda.
Ha pubblicato per Mondadori “Tuscolana” e “Come fidanzarsi con un uomo senza essere una donna”.
Nel 2011 pubblica il suo primo romanzo: “Ho molto tempo dopo di te” (Kowalski) e nel 2012 il ricettario gay “Pomodori sull’orlo di una crisi di nervi” (Cairo).
Attore raffinato e interprete sensibile, attraverso uno stile unico e irripetibile, rivela, con ispirata consapevolezza, le qualità principali di chi si esibisce sul palcoscenico: narcisismo e follia.